Restauro Monumentale di Beni Storici e Opere

Con tecnici specializzati nel settore del Restauro Monumentale, ci occupiamo in una prima fase progettuale, di collaborare con la Direzione lavori e gli Uffici della Sovrintendenza ai Beni Storici Vincolati, per concordare la tipologia di intervento adeguata al tipo di degrado del manufatto storico.

In fase esecutiva, previa approvazione di campionature, vengono impiegati prodotti certificati ed approvati dagli organi di competenza. Il suddetto modus operandi fa sì che al termie degli interventi di restauro, venga rilasciata un’ampia documentazione, sia cartacea che fotografica (ante, durante, post operam), alla proprietà ed alla Sovrintendenza.

E’ consuetudine per noi eseguire interventi su:

  • Facciate in stucco e travertino;
  • Elementi decorativi quali stucchi, timpani, rosoni, colonnine, cornicioni e marcapiani

In strutture pubbliche, edifici privati, strutture alberghiere, condomini, e ville; sia per gli ambienti interni che per i prospetti esterni.


Restauro Lapideo, Pittorico e di Stucchi

Gli interventi di restauro lapideo che adottiamo, con personale altamente qualificato, a seconda del tipo di degrado sono i seguenti:


FASE 1 – PULITURA

Intervento che mira ad eliminare da un manufatto le sostanze estranee presenti sulla superficie o comunque tutti quegli elementi frutto di alterazione, che mettono in pericolo l’integrità e la conservazione del manufatto stesso, compromettendone la leggibilità visiva.  Molto importante, nell’affrontare la pulitura, è la rimozione dello sporco senza intaccare il materiale originale che costituisce il manufatto.


A)  PULITURA A SECCO con metodi meccanici:

Si basa sulla rimozione diretta dei materiali da asportare, senza che questi vengano sciolti o ammorbiditi da sostanze solventi.  I mezzi impiegati per effettuare questo tipo di pulitura sono bisturi metallici, spazzole e abrasivi.


B)  PULITURA AD IMPACCO di tipo chimico fisico:

Capace di sfruttare solventi più o meno reattivi che sciolgono le sostanze da rimuovere agendo sui legami chimici che le compongono. Le sostanze di pulitura possono essere applicate sul manufatto con una tecnica ad impacco.


C)   PULITURA CON MICROSABBIATRICE

Viene adottata su manufatti lapidei, per eliminare o assottigliare strati spessi e piuttosto duri.  La microsabbiatrice è un apparecchio che effettua un’azione abrasiva tramite un microgetto di polveri particolari costituite da granelli di varia dimensione e durezza a seconda dell’effetto abrasivo che si vuole ottenere (possono essere di fibra di vetro, di gomma, di silice, di ossido di alluminio, ecc.).


FASE 2 – CONSOLIDAMENTO


A)       FISSAGGIO

Eseguito per impregnazioni, allo scopo di riconferire al materiale la coesione molecolare perduta, in seguito all’effetto di fenomeni di degrado o di cause naturali di invecchiamento.


B)      CONSOLIDAMENTO

E’ un intervento localizzato di riannessione di strati, blocchi e frammenti. Si tratta di riassemblare una o più parti distaccatasi dalla superficie.


C)      STUCCATURA

Consiste nel ricostruire e colmare le lacune del manufatto che si sono create in seguito a fenomeni di degrado.


D)      PROTEZIONE:

I protettivi hanno essenzialmente il compito di preservare la superficie dal contatto con l’ambiente, ma una volta applicati e asciutti, devono risultare quanto più invisibili possibile e non devono recare modifiche estetiche.


FASE 3 – INTEGRAZIONE PITTORICA


A)    RICOSTRUZIONE DELLE LACUNE

Integrabili pittoricamente, ritocco pittorico con velature allo scopo di correggere eventuali stuccature fuori tono.


B)    INTEGRAZIONE DELLE SCRITTE E DELLE DECORAZIONI

Eventualmente presenti sul manufatto.


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